I vini DOC della Valle d'Aosta: guida ai rossi e bianchi alpini
La Valle d'Aosta è la più piccola regione vinicola d'Italia per superficie coltivata, ma ospita alcuni dei vigneti più alti d'Europa — fino a 1.200 metri di altitudine. Una DOC unica che racchiude oltre 20 vitigni autoctoni.
1. Petit Rouge — il rosso identitario
Vitigno autoctono coltivato nella valle centrale, dà vini rossi di medio corpo, freschi e speziati, con note di frutti rossi e pepe. È la base di molte sotto-denominazioni come Torrette ed Enfer d'Arvier. Abbinamento ideale: carbonade valdostana.
2. Fumin — il rosso da lungo invecchiamento
Vitigno autoctono potente e tannico, riscoperto solo a partire dagli anni '70. Regala vini intensi e longevi, dal colore profondo e con sentori di frutti neri, liquirizia e tabacco. Perfetto con selvaggina e formaggi stagionati.
3. Prié Blanc — il bianco delle vette
Coltivato a Morgex e La Salle a piede franco oltre i 900 metri, è uno dei pochi vitigni europei a non aver mai subito l'attacco della fillossera. Da queste uve nasce il Blanc de Morgex et de La Salle e uno spumante metodo classico di alta quota.
4. Müller Thurgau — l'aromatico
Pur essendo un vitigno internazionale, in Valle d'Aosta dà bianchi freschi e fruttati con buona acidità, perfetti come aperitivo o con piatti a base di pesce di lago.
5. Donnas — il "Nebbiolo delle Alpi"
Nella bassa valle, il vitigno Picotendro (Nebbiolo) regala il Donnas DOC: un rosso elegante e longevo coltivato su terrazzamenti scoscesi, considerato il fratello alpino del Barolo.
Dove assaggiarli: visita le cantine cooperative di Aymavilles, Morgex e Donnas, oppure prenota una degustazione presso le piccole aziende familiari sparse lungo la valle.